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martedì 22 aprile 2014



Turli Turli piangeva

Turli Turli piangeva
Voleva la ciocolata
La mamma non aveva
Turli Turli piangeva

A mezzo giorno in punto
Passava un apparecchio
E sotto stava scritto
Turli Turli stai zitto. 



Trotta trotta cavallino

trotta trotta fino al mulino

il mulino è bruciato

trotta trotta fino al mercato.



Trotta galoppa

Trotta galoppa cavallino
Bevi l’acqua dal catino
Dal catino di nonna Vera
Trotta e galoppa fino a sera.



Sulla panchina

A primavera c’è una vecchina
Che sta seduta sulla panchina,
nel suo cestino ci son fiori e frutti,
parla, saluta e sorride a tutti.




Trotta, trotta cavallino:

vuole andar fino a Torino,

per mangiare un mandarino.

Mandarino non ne trovò,

cavalluccio a casa tornò!




Mamma capretta

Che bella la mamma
Col suo naso rosa
Ci abbraccia contenta
Con l’aria festosa
Poi bacia i suoi piccoli,
ci stringe al petto
e ha con sé un dono
per ogni capretto.
Mi piace la lana
Della sua barbetta
Mi piace tantissimo
Mamma capretta!


Trotta trotta cavallino
per la strada del mulino;
il mulino non c'è più:

trotta trotta cadi giù!







Trotta trotta cavallone


va' a Pavia dal tuo padrone

guarda un po' se c'è il papà

digli un po' che torni qua.



lunedì 21 aprile 2014

Naso di salsiccia

La moglie del pastore aveva il brutto, bruttissimo vizio di mentire.
-      Se non la smetti, ti crescerà il naso!- la sgridava il marito. Ma lei continuava a dire almeno una bugia al giorno.Che sorpresa quando una sera, dopo l’ennesima menzogna, il naso le diventò una lunga catena di salsicce. Il pastore ebbe un bel provare a tirare: le salsicce non si staccavano. La donna si nascose un mese in casa per la vergogna e, ogni giorno che passava senza mentire, una salsiccia si staccava.

Da allora imparò bene la lezione!   

FILASTROCCHE


Il gatto nero

Il gatto nero col muso bianco
Scese dal pero perché era stanco.

Poi senza fretta il latte leccò, fece le fusa e si stiracchiò!


Filastrocche sulla sabbia

Con formine
Di tutti i colori
Oggi vedrai
Che capolavori!
Pian pianino ecco
Un castello,
con ponti e torrioni,
ma senza mattoni.


La serpe in seno

Una gelida mattina d’inverno un contadino camminava lungo il filare delle sue viti. Vide per terra, mezzo nascosta dalle foglie, una serpe intirizzita dal freddo. Impietosito la raccolse e cercò di scaldarla mettendosela a contatto con il calore del petto.
L’animale, una volta ripresosi dal freddo, morse sul collo il suo benefattore e lo uccise.

Poi strisciò via da sotto i vestiti dell’uomo sibilando:-Così impari a essere generoso con chi non ha nessuna voglia di apprezzare la bontà!

domenica 2 febbraio 2014




Le domande del topo

-Perché sei così peloso?-
Chiedeva al gatto un topo curioso.
E ancora:-Perché hai il collo così lungo? 
Perché stai seduto in quella posizione? 
Perché hai gli occhi così grandi?
Perché mi guardi così?
A quel punto… GNAM! Il gatto se lo mangiò.
Nella bocca del gatto, il topo era ancora in vena di domande:
-Perché mi mangi? – chiese.

A volte capita di fare domande giuste alle persone sbagliate.